{"id":877,"date":"2025-09-13T22:12:26","date_gmt":"2025-09-13T20:12:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/?p=877"},"modified":"2026-03-03T10:15:42","modified_gmt":"2026-03-03T09:15:42","slug":"calendario-incontri-2025-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/2025\/09\/13\/calendario-incontri-2025-2026\/","title":{"rendered":"Calendario incontri 2025\/2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"veu_autoEyeCatchBox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"678\" src=\"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-1024x678.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-1536x1017.jpg 1536w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/TEMPO-IMMAGINE-2048x1356.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL DESERTO FIORIR\u00c0 COME LA ROSA<\/strong><br>Incontro con <strong>Daniele Garrone<\/strong>.<br>Mercoled\u00ec 17 Settembre 2025 ore 20.30, Auditorium della Regione<br>All\u2019interno di pordenonelegge<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl deserto fiorir\u00e0 come la rosa\u201d \u00e8 il titolo del libro, curato dall\u2019Associazione culturale Aladura, che raccoglie le conferenze proposte da Aladura e tenute a Pordenone dal 2011 al 2024 dal teologo e pastore valdese Paolo Ricca. Le tematiche bibliche prese dal Primo Testamento e dai Vangeli sono molte, tutte interessanti e spiritualmente arricchenti.<br>In ogni incontro emerge il continuo e instancabile tentativo di Paolo Ricca di leggere, meditare, cercare di comprendere e condividere la Parola di Verit\u00e0 di Dio per farla nostra e sostituirla alle piccole e frammentate verit\u00e0 personali che noi, quasi sempre, consideriamo assolute. Un libro prezioso, da leggere e meditare, che propone dodici chiavi per aprire la Parola di Dio e accogliere i suoi doni.<br>Con l\u2019occasione Daniele Garrone terr\u00e0 una lectio dal titolo: \u201cLe voci profetiche secondo la Scrittura\u201d.<br><em>Paolo Ricca (1936 \u2013 2024) teologo e pastore valdese. Ha insegnato Storia del cristianesimo presso la Facolt\u00e0 valdese di Teologia di Roma. Per Claudiana ha diretto la Collana \u00abOpere scelte \u2013 Lutero\u00bb, di cui ha curato diversi libri. \u201cIl Fuoco sulla terra\u201d \u00e8 la quattordicesima pubblicazione all\u2019interno della prestigiosa collana \u201cI libri di Paolo Ricca\u201d editi da Claudiana.<br>Daniele Garrone, pastore valdese, dal 1988 professore di Antico Testamento alla Facolt\u00e0 valdese di teologia. Tra i vari incarichi ricoperti in passato, \u00e8 stato uno dei traduttori della Traduzione interconfessionale in lingua corrente (TILC) per l\u2019Antico Testamento; Presidente della Societ\u00e0 biblica in Italia e consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto \u201cLe storie della Bibbia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>UMANITA\u2019 SENZA ASTRI<\/strong><br>Incontro con <strong>Roberto Trotta<\/strong><br>Gioved\u00ec 18 Settembre ore 9.00, Arena Europa (per le scuole)<br>All\u2019interno di pordenonelegge<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei secoli l&#8217;osservazione e lo studio del firmamento hanno plasmato l&#8217;umanit\u00e0. Che cosa saremmo oggi se fossimo da sempre vissuti in un universo senza stelle? Il cosmologo Roberto Trotta risponde a questa domanda immaginando una controstoria dell&#8217;umanit\u00e0 su un pianeta ricoperto da nubi che impediscono la vista della volta celeste. Un percorso che attraversa l&#8217;arte e la letteratura, la religione e la fisica, perch\u00e9 \u00e8 nell&#8217;esplorazione dei meandri dell&#8217;animo umano che possiamo comprendere quanto in realt\u00e0 le stelle ci sono vicine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Roberto Trotta, cosmologo e divulgatore scientifico, \u00e8 professore di Fisica teorica alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA) di Trieste e visiting professor di Astrostatistica all\u2019Imperial College London. Con il Saggiatore nel 2025 ha pubblicato \u201cIl cielo stellato sopra di noi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL CIELO PERDUTO<\/strong><br>Incontro con <strong>Roberto Trotta<\/strong><br>Gioved\u00ec 18 Settembre ore 20.30, Auditorium della Regione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se \u00e8 vero che grazie all&#8217;astronomia lo spazio ci appare ogni giorno meno misterioso, \u00e8 anche vero che abbiamo parallelamente perso l&#8217;intimit\u00e0 che i nostri antenati avevano con il firmamento, smarrendo una parte importante della nostra identit\u00e0. Il cosmologo Roberto Trotta compone un racconto scientifico e culturale delle interconnessioni tra astri e civilt\u00e0, invitandoci a guardare al nostro passato da un punto di vista inedito: quello della volta celeste. <br><em>Roberto Trotta, cosmologo e divulgatore scientifico, \u00e8 professore di Fisica teorica alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA) di Trieste e visiting professor di Astrostatistica all\u2019Imperial College London. Con il Saggiatore nel 2025 ha pubblicato \u201cIl cielo stellato sopra di noi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019UOMO ALLO SPECCHIO<\/strong><br>Incontro con Marco Aime<br>Mercoled\u00ec 1 Ottobre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 2 Ottobre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;antropologo osserva, ascolta e tocca; il suo sapere si costruisce su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie e modelli. Sul terreno egli non vede strutture, societ\u00e0, politica, economia, ma persone che si incontrano, combattono, producono, si organizzano, pregano, vivono. Partendo da una osservazione concreta, vissuta sul campo, Marco Aime ci accompagna all\u2019interno della poliedrica trama umana, mostrandoci tutta la sua complessit\u00e0 e ricchezza attraverso la lente dell\u2019antropologo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Marco Aime insegna antropologia culturale all\u2019Universit\u00e0 di Genova. Autore di studi sulle popolazioni alpine e sull\u2019Africa ha pubblicato numerosi saggi, fra i quali \u201cIl grande gioco del Sahel. Dalle carovane di sale ai Boeing di cocaina\u201d (Bollati Boringhieri, 2021),&nbsp;\u201cDi pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo\u201d (Bollati Boringhieri, 2024) e \u201cIl patto delle colline\u201d (El\u00e8uthera, 2024).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL CONDOMINIO STELLARE<\/strong><br>Incontro con <strong>Emilio Cozzi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 15 Ottobre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 16 Ottobre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in atto una corsa invisibile per il predominio politico ed economico dello Spazio. Da quando la missione Apollo 11 ci ha permesso di immaginare la nostra esistenza al di fuori dell&#8217;orbita terrestre, prima le nazioni pi\u00f9 potenti, poi le aziende e gli imprenditori pi\u00f9 ambiziosi del mondo hanno capito che il centro del loro potere e il futuro degli investimenti non si trovava solo sulla Terra. Cos\u00ec lo Spazio \u00e8 diventato il luogo in cui \u00e8 possibile modificare le nostre vite quotidiane.<br><em>Emilio Cozzi, esperto di economia e politica dello Spazio, ci propone uno sguardo ampio su un&#8217;avventura che, non pi\u00f9 relegata alla fantascienza, diventa sempre pi\u00f9 presente nell&#8217;avvenire di ciascuno di noi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emilio Cozzi \u00e8 giornalista, autore e divulgatore specializzato in Spazio e gaming, argomenti di cui scrive per diverse testate nazionali. Collabora regolarmente con l\u2019ISPI \u2013 Istituto per gli studi di politica internazionale \u2013 con Wired Italia, Forbes, Il Sole 24 Ore e FinanciaLounge.com. Con il Saggiatore ha pubblicato nel 2024 \u201cGeopolitica dello spazio\u201d.<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cVIDI GENTI FANGOSE IN QUEL PANTANO \u2026<\/strong><br>Incontro con <strong>Laura Pasquini<\/strong><br>Mercoled\u00ec 29 Ottobre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 30 Ottobre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026, ignude tutte, con sembiante offeso\u201d (Inferno, VII, 110-111). Esiste un complesso e ricco dibattito interdisciplinare incentrato sui cicli imponenti di opere a fresco o a mosaico realizzate tra gli ultimi decenni del 1200 e i primi del 1300, con la rappresentazione del Giudizio Universale. Pensiamo alla Cupola del Battistero di San Giovanni e alla Cappella della Maddalena al Bargello a Firenze, agli affreschi del Giudizio Universale e dell\u2019Inferno a Pisa, al Giudizio Finale nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Queste opere rappresentano la fine dei tempi e l\u2019Aldil\u00e0 attraverso una visione del cosmo ispirata soprattutto alla Divina Commedia, dove il racconto poetico e la narrazione dipinta si intrecciano e sovrappongono.<br><em>Laura Pasquini, storica dell\u2019arte medievale, ci guider\u00e0 in questo viaggio attraverso le opere artistiche che nei secoli hanno ispirato e si sono ispirate alla Divina Commedia, fonte ancora oggi di un continuo scambio tra arte, poesia e letteratura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Laura Pasquini \u00e8 storica dell\u2019arte medievale presso l\u2019Alma Mater Studiorum \u2013 Universit\u00e0 di Bologna. Interessata agli esiti iconologici della produzione artistica di epoca tardoantica e medievale, si occupa di archeologia cristiana, di iconografia dantesca, delle immagini dell\u2019aldil\u00e0 nel Medioevo, oltre che della rappresentazione figurata della citt\u00e0. Tra le sue monografie:&nbsp;con Carocci editore&nbsp;\u201cIl diavolo\u201d&nbsp;(2024) e&nbsp;\u00abPigliare occhi, per aver la mente\u00bb&nbsp;(2020);&nbsp;\u201cIconografie dantesche\u201d&nbsp;(Ravenna 2008).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL CANTO DELLE SIRENE DIGITALI<\/strong><br>Incontro con <strong>Piero Benvenuti<\/strong><br>Mercoled\u00ec 12 Novembre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 13 Novembre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La progressiva dipendenza dalla rete induce l\u2019umanit\u00e0 ad abdicare dalla fatica di pensare e decidere autonomamente, trasformando la Cibernetica nella attuale pervasiva Intelligenza Artificiale.<br>L\u2019idea di sostituire la comunicazione terrestre con quella spaziale si \u00e8 concretizzata con la rete di satelliti geostazionari, che da decenni trasmettono programmi televisivi e informazioni. Con la rete Starlink stiamo assistendo a un salto epocale: riducendo la distanza dei satelliti collocati nelle cosidette orbite basse, la rapidit\u00e0 dell\u2019interconnessione \u00e8 garantita. Si stima che Starlink, a regime, sar\u00e0 costituita da circa 42.000 satelliti, di cui pi\u00f9 di 6.400 sono gi\u00e0 in orbita.<br>Quale impatto hanno queste mega costellazioni sulla osservazione astronomica? Quali saranno le conseguenze a lungo termine sul delicato equilibrio della nostra atmosfera, sulla sua naturale azione filtrante e sul clima?<br>L\u2019astrofisico Piero Benvenuti affronter\u00e0 questi e altri interrogativi collegati alla rivoluzione tecnologica in pieno svolgimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Piero Benvenuti \u00e8 Direttore del Centro IAU per la protezione del cielo e professore Ordinario di Astrofisica delle Alte Energie presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova, dove tiene anche i corsi di \u201cStoria dell\u2019Astronomia\u201d e di \u201cAstronomia\u201d per matematici. \u00c8 Direttore del Centro di Ateneo di Scienze e Attivit\u00e0 Spaziali \u201cG. Colombo\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. Si interessa attivamente del dialogo tra Scienza e Teologia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>FATTI DI STELLE<\/strong><br>Incontro con <strong>Giorgio Agnisola<\/strong><br>Mercoled\u00ec 26 Novembre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 27 Novembre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cielo notturno \u00e8 uno spazio sia fisico che metafisico e gli artisti lo sanno bene. Anche se oggi sembra affievolita quella trepidante percezione di infinito, lo sguardo al cielo \u00e8 ci\u00f2 che dagli albori ci ha caratterizzato come esseri umani.<br>Giorgio Agnisola racconta il rapporto tra l&#8217;uomo e le stelle attraverso opere e luoghi d&#8217;arte, dalla preistoria ai nostri giorni: dai dipinti parietali delle grotte di Lascaux, all&#8217;Art Space degli ultimi decenni. Un invito rivolto a tutti noi a guardare il cielo stellato e a rileggerlo attraverso le testimonianze dell&#8217;arte: forse proprio lass\u00f9, nei mondi stellari, si trova la risposta ai nostri pi\u00f9 profondi desideri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giorgio Agnisola, critico d\u2019arte e scrittore, consulente d\u2019arte moderna e contemporanea, curatore sul piano scientifico di mostre di rilievo internazionale. Professore emerito di Arte sacra e Beni culturali presso la Pontificia Facolt\u00e0 dell\u2019Italia Meridionale (Istituto Teologico Salernitano), \u00e8 membro dell\u2019Associazione Internazionale Critici d\u2019Arte e collabora alle pagine culturali del quotidiano \u00abAvvenire\u00bb. Nel 2024, con Donzelli, ha pubblicato \u201cViaggio nell&#8217;arte delle stelle. Dalle grotte di Lascaux alla Space Art\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BEATA COLEI CHE HA CREDUTO<\/strong><br>Incontro con <strong>Daniele Garrone<\/strong><br>Mercoled\u00ec 3 Dicembre 2025 ore 20.30, Auditorium Vendramini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Magnificat \u00e8 il canto di gioia di tutto Israele, l\u2019alleato del Signore, il servo, non il sottomesso. Il Magnificat riecheggia il Cantico di Miriam, la sorella di Mos\u00e8: \u201cLa tua destra, Signore, terribile per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico\u201d (Es15, 6). La gioia e il giubilo per il passaggio del mare, che \u00e8 anche passaggio dall\u2019oppressione alla libert\u00e0, \u00e8 danza di memoria nel Cantico di Miriam, ma diventa profezia nel Cantico di Maria. Mentre Miriam cantava un fatto accaduto, Maria ne anticipa uno ancora da venire. La sua certezza che il miracolo antico si rinnovi, che quel che canta cominci a succedere di nuovo, sta in quell\u2019embrione di speranza che si porta nel grembo. Dalla voce di Maria, che sale come inno di fede inarginabile, prende forma un altro primogenito vestito di promessa: \u201cHa spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore\u201d (Lc1,51)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Daniele Garrone, pastore valdese, dal 1988 professore di Antico Testamento alla Facolt\u00e0 valdese di teologia. Tra i vari incarichi ricoperti in passato, \u00e8 stato uno dei traduttori della Traduzione interconfessionale in lingua corrente (TILC) per l\u2019Antico Testamento; Presidente della Societ\u00e0 biblica in Italia e consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto \u201cLe storie della Bibbia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>QO\u00c8LET, UN FILOSOFO NEL PRIMO TESTAMENTO?<\/strong><br>Incontro con <strong>Daniele Garrone<\/strong><br>Gioved\u00ec 4 Dicembre 2025 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro di Qo\u00e8let, colui che parla all\u2019Assemblea, appartiene alla letteratura sapienziale ed \u00e8 uno dei libri pi\u00f9 scandalosi del Primo Testamento. A una lettura superficiale pu\u00f2 sembrare lontano dai nostri gusti con i suoi pensieri, i suoi detti e le sue osservazioni pratiche apparentemente sconnessi. Tuttavia il tema del Qoelet, ripreso in numerosi romanzi e opere del XX secolo, \u00e8 sempre attuale e continua a sorprenderci e stimolarci.<br>\u00c8 un testo provocatorio che vuole risvegliare nei suoi lettori una riflessione autentica per entrare nella complessit\u00e0 della storia, senza lasciarsi vivere dalla storia stessa. Qo\u00e8let insegna anche a guardare in faccia la realt\u00e0, dando un nome preciso a tutte le inconsistenze che la attraversano, a tutti i vuoti che la caratterizzano: e in questa operazione non fa sconti a nessuno! Le sue attualissime pagine risuonano come un forte invito a cercare nel quotidiano il senso della misura, vero rimedio all&#8217;insipienza degli eccessi, e a trovare quella sapienza che consente di vivere in un mondo che talora appare come un vero e proprio teatro dell&#8217;ingiustizia, se non dell&#8217;assurdo.<br>Daniele Garrone proporr\u00e0 alcune chiavi di lettura per accostarsi a questo libro della Bibbia, tanto prezioso quanto misterioso, nel tentativo di riflettere sulla nostra esistenza e cercare di comprendere la realt\u00e0 guardando in faccia&nbsp;il mistero della vita&nbsp;con tutto ci\u00f2 che comporta: gli splendori e le miserie, il riso e le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Daniele Garrone, pastore valdese, dal 1988 professore di Antico Testamento alla Facolt\u00e0 valdese di teologia. Tra i vari incarichi ricoperti in passato, \u00e8 stato uno dei traduttori della Traduzione interconfessionale in lingua corrente (TILC) per l\u2019Antico Testamento; Presidente della Societ\u00e0 biblica in Italia e consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto \u201cLe storie della Bibbia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA NOTTE DEI LIBRI BRUCIATI<\/strong><br>Incontro con <strong>Fabio Stassi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 14 Gennaio 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 15 Gennaio 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalla macabra immagine dei roghi di libri nazisti, Fabio Stassi ci conduce in un\u2019avventura attraverso la storia della censura e della repressione culturale. Dall&#8217;antica Roma ai giorni nostri, l&#8217;Autore ci mostra come il potere, in tutte le sue forme, abbia spesso cercato di distruggere la parola scritta, considerata una minaccia troppo grande. Con uno studio minuzioso di mappe, resoconti e liste di opere bandite dal partito nazista, Fabio Stassi riscopre cinque autori italiani considerati pericolosi: Pietro Aretino, Antonio Borgese, Emilio Salgari, Ignazio Silone, Maria Volpi, in arte Mura.<br>L&#8217;Autore ci guida cos\u00ec in un viaggio attraverso la storia, mostrandoci come la censura sia stata utilizzata in ogni epoca e in ogni luogo per soffocare il pensiero critico e controllare le masse. Il suo libro \u201cBabelplatz. La notte dei libri bruciati\u201d non \u00e8 solo un&#8217;accusa contro la repressione, ma \u00e8 anche una celebrazione della forza della parola scritta, capace di resistere anche alle pi\u00f9 feroci persecuzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fabio Stassi, scrittore e bibliotecario, ha curato l\u2019edizione italiana di&nbsp;\u201cCurarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno\u201d&nbsp;(2013, 2016) e di \u201cCrescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici\u201d (2017). Nel 2024 con Sellerio ha pubblicato \u201cBebelplatz. La notte dei libri bruciati\u201d e nello stesso anno gli \u00e8 stato conferito, dalla sezione tedesca del PEN International, il Premio Hermann Kesten 2024 per la difesa della libert\u00e0 di parola.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MONDI VICINI CHE SI ALLONTANANO<\/strong><br>Incontro con <strong>Egidio Ivetic<\/strong><br>Mercoled\u00ec 21 Gennaio 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 22 Gennaio 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il contatto diretto Sud\/Nord avviene su scala globale in due luoghi del mondo: lungo la frontiera che separa il Messico dagli Stati Uniti e nel Mediterraneo. Il mare, che per secoli \u00e8 stato uno spazio d&#8217;incontro e confronto, vede fronteggiarsi un&#8217;Europa chiusa in se stessa e un Sud globale in forte trasformazione, ma fragile proprio sulle coste mediterranee: l&#8217;attrito tra le parti ha aperto un tragico solco, una ferita.<br>Per contro, ancora un decennio fa nessuno avrebbe immaginato che la polarizzazione tra la Russia &#8211; e pi\u00f9 in generale l&#8217;Asia &#8211; e l&#8217;Unione europea e gli Stati Uniti si sarebbe concretizzata lungo l&#8217;antica faglia, quasi dimenticata, che delimitava le due tradizioni europee, quella latina occidentale e quella post-bizantina. Invece oggi, ancora una volta, la storia \u00e8 richiamata e usata a fini geopolitici: ma come si giunge ai confini tra Est e Ovest? E quanto continuano a ridefinirsi e a riposizionarsi? Il confine dentro l&#8217;Europa \u00e8 come una faglia che attraversa e condiziona la nostra storia, in una continua ridefinizione della quale ci accorgiamo solo nei momenti di crisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Egidio Ivetic insegna Storia moderna, Storia dell&#8217;Europa orientale e Storia del Mediterraneo all&#8217;Universit\u00e0 di Padova. Con Rubbettino nel 2022 ha pubblicato \u201cIl Mediterraneo e l&#8217;Italia. Dal mare nostrum alla centralit\u00e0 comprimaria\u201d; con il Mulino \u201cI Balcani. Civilt\u00e0, confini, popoli, 1453-1912\u201d&nbsp;(2020),&nbsp;\u201cEst\/Ovest. Il confine dentro l&#8217;Europa\u201d&nbsp;(2022),&nbsp;\u201cIl grande racconto del Mediterraneo\u201d&nbsp;(2022) e \u201cSud\/Nord. La frontiera globale nel Mediterraneo\u201d (2024).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA VERITA\u2019 DELLA FINZIONE<\/strong><br>Incontro con Silvano Petrosino<br>Mercoled\u00ec 4 Febbraio 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 5 Febbraio 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esperienza umana non coincide mai con la semplice vita, ma \u00e8 frutto dell&#8217;intrecciarsi di segni, sogni, simboli, paure, rimorsi, speranze, illusioni, propositi, sensi di colpa\u2026 che accompagnano come un&#8217;ombra ogni istante del vivere. Parlare di questa trama aggrovigliata e densa \u00e8 un&#8217;impresa temeraria. Eppure c&#8217;\u00e8 un segmento dell&#8217;espressione umana che non si tira indietro di fronte al compito di rispondere a questa esigenza insopprimibile di senso. \u00c8 la grande letteratura, che presta la propria voce per dire alcune verit\u00e0 su quel tratto umano distintivo e spesso assente nei discorsi della scienza, forse anche perch\u00e9 non riducibile totalmente ad essi. E lo fa ricorrendo al suo strumento pi\u00f9 raffinato: la finzione, unico e peculiare modo di parlare del segreto dell&#8217;essere umano, di far emergere e salvaguardare le testimonianze relative a ci\u00f2 che dell&#8217;umano \u00e8 l&#8217;essenziale.<br>A questa modalit\u00e0 di espressione si accosta il filosofo Silvano Petrosino, proponendoci alcuni Autori: da C\u00e9line a Conrad, da Manzoni a Kafka, da Joyce a Yourcernar e altri.<br>L\u2019invito di Petrosino \u00e8 di non lasciarsi distrarre dal frastuono che accompagna i proclami dell&#8217;Intelligenza Artificiale e le scoperte delle neuroscienze, dalle chiacchiere che provengono dal mondo social, ma continuare a prestare ascolto a quella parola letteraria che cerca di aiutarci a dare risposta ai grandi interrogativi della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Silvano Petrosino&nbsp;, filosofo internazionalmente noto per i suoi studi sul pensiero di L\u00e9vinas e Derrida, \u00e8 professore ordinario presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Antropologia filosofica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: \u201cLo stupore. La gioia dello sguardo\u201d (Interlinea, 2023), \u201cL&#8217;amicizia\u201d (Edizioni della Meridiana, 2023) e con Vita e Pensiero \u201cPiccola metafisica della luce. Una teoria dello sguardo\u201d (2023), \u201cLe fiabe non raccontano favole. Una difesa dell&#8217;esperienza\u201d (2023), \u201dLa verit\u00e0 della finzione\u201d (2024).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SULLE TRACCE DELL\u2019ASSENTE<\/strong><br>Incontro con <strong>Giovanni Battista Magoni<\/strong><br>Mercoled\u00ec 18 Febbraio 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 19 Febbraio 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Krzysztof Kie\u015blowski (Varsavia, 1941-1996) regista, sceneggiatore, scrittore e documentarista polacco, riconosciuto universalmente come uno dei pi\u00f9 grandi autori della storia del cinema \u00e8 un \u201ccercatore di senso\u201d, tra ragione e mistero.<br>Il suo \u00e8 un cinema dell\u2019interiorit\u00e0, dove l\u2019indagine sull\u2019uomo lascia trasparire tracce metafisiche e teologiche. Nello \u201cstare addosso all\u2019uomo\u201d, il regista rileva delle \u201cfenditure\u201d nelle quali l\u2019Essere appare nel suo celarsi (l\u2019Assente) e nel suo apparire (il Presente). L\u2019Assente si affaccia come \u201cregia sottotraccia\u201d, come \u201cocculto tessitore\u201d che offre all\u2019uomo occasioni per realizzarsi nell\u2019amore.<br>E cos\u00ec, all\u2019etica dell\u2019individualismo tratteggiata nel Decalogo, Kie\u015blowski offre, nei Tre Colori (Film Blu, Film Bianco e Film Rosso), il contrappunto di un\u2019etica dell\u2019amore. Il finale di Film Rosso \u00e8 parola di speranza: tutti i protagonisti dell\u2019opera, anzich\u00e9 naufragare, sono incredibilmente salvati: non per caso, ma per destino provvidente. E cos\u00ec tutti possiamo sperare, con il Sommo Poeta, di \u201cuscire a riveder le stelle\u201d. Anzi, di contemplare \u201cl\u2019amor che move il sole e l\u2019altre stelle\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giovanni Battista Magoni, sacerdote pavoniano, laureato in filosofia, ha insegnato per molti anni nella scuola. Ha svolto per nove anni l\u2019incarico di Superiore della Provincia pavoniana d\u2019Italia ed e\u0300 attualmente il Direttore di A\u0300ncora Editrice, con la quale nel 2024 a pubblicato \u201cSulle tracce dell\u2019Assente. Metafisica del quotidiano nel cinema di Kie\u015blowski\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NON \u00c8 QUI. \u00c8 RISORTO<\/strong><br>Incontro con <strong>Emanuela Fogliadini<\/strong><br>Mercoled\u00ec 11 Marzo 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Resurrezione di Ges\u00f9, vero uomo e vero Dio, \u00e8 il mistero nodale, il fatto decisivo che distingue la fede cristiana dalle altre religioni, che pure considerano e apprezzano la figura storica e l\u2019attivit\u00e0 umana del Nazareno. Nella storia dell\u2019arte, pur fra le varianti negli elementi \u201cdi contorno\u201d, la scena viene impostata in due modi. Il pi\u00f9 frequente \u00e8 quello che vede Ges\u00f9 uscire dal sepolcro e librarsi nel cielo come per una liberazione di energie, quasi in anticipo sull\u2019Ascensione; nell\u2019altro caso, invece, Cristo emerge dalla tomba e appare ancora caratterizzato da una corposa fisicit\u00e0 terrena.<br>Con Emanuela Fogliadini, esperta di iconografia bizantina\u2013ortodossa, mediteremo il tema della Resurrezione attraverso una serie di capolavori tutti provenienti dall\u2019iconografia degli orienti cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emanuela Fogliadini&nbsp;si occupa d\u2019iconografia e teologia bizantina-ortodossa. Dottore in Teologia (FTIS, Milano 2014) e in Storia, Antropologia, Religioni (Sapienza, 2017), \u00e8 docente stabile di&nbsp;Teologia ortodossa&nbsp;e&nbsp;Arte e Teologia&nbsp;presso l\u2019Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e di&nbsp;Storia della Teologia dell\u2019Oriente cristiano&nbsp;presso la Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Settentrionale di Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DIETRO IL DETTAGLIO:<br>EVA, SARA, MIRIAM, GIUDITTA, ESTER<\/strong><br>Incontro con <strong>Emanuela Fogliadini<\/strong><br>Gioved\u00ec 12 Marzo 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un momento storico dove prevalgono gli slogan identitari e le letture frettolose, il testo biblico ci invita a recuperare la sapienza di uno sguardo penetrante, capace di scorgere quel Dio che ama nascondersi dietro il dettaglio e che agisce mediante figure marginali. Tra queste troviamo alcune donne: forti, carismatiche, protagoniste di episodi chiave affrontanti tra paure e speranze. Esse raccontano un Dio che sfugge alle semplificazioni religiose e di un libro, la Bibbia, che riserva continue sorprese ai propri lettori, nella misura in cui ci si rende disponibili e aperti a una lettura non superficiale.<br>Emanuela Fogliadini ci presenter\u00e0 cinque personaggi femminili: Eva, Sara, Miriam, Giuditta, Ester; verr\u00e0 raccontata la storia di ciascuna, attraverso le fonti testuali della Tanak, della letteratura midrashica e in particolare attraverso le immagini che, nel corso dei secoli, l\u2019arte ha reso loro omaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emanuela Fogliadini&nbsp;si occupa d\u2019iconografia e teologia bizantina-ortodossa. Dottore in Teologia (FTIS, Milano 2014) e in Storia, Antropologia, Religioni (Sapienza, 2017), \u00e8 docente stabile di&nbsp;Teologia ortodossa&nbsp;e&nbsp;Arte e Teologia&nbsp;presso l\u2019Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e di&nbsp;Storia della Teologia dell\u2019Oriente cristiano&nbsp;presso la Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Settentrionale di Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SERATA MUSICALE<\/strong><br>duo <strong>Bertagnin (Violino) Fassetta (Fisarmonica)<\/strong><br>Gioved\u00ec 12 Marzo 2026 ore 20.30, Chiesa Beato Odorico<br>in collaborazione con Fadiesis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL DESERTO FIORIR\u00c0 COME LA ROSAIncontro con Daniele Garrone.Mercoled\u00ec 17 Settembre 2025 ore 20.30, Auditorium della RegioneAll\u2019interno di pordenonelegge \u201cIl deserto fiorir\u00e0 come la rosa\u201d \u00e8 il titolo del libro, curato dall\u2019Associazione culturale Aladura, che raccoglie le conferenze proposte da Aladura e tenute a Pordenone dal 2011 al 2024 dal teologo e pastore valdese Paolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":880,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"sns_share_botton_hide":"","vkExUnit_sns_title":"","_vk_print_noindex":"","sitemap_hide":"","vkExUnit_EyeCatch_disable":"","_veu_custom_css":"","veu_display_promotion_alert":"common","vkexunit_cta_each_option":"","_lightning_design_setting":{"layout":"default"},"footnotes":""},"categories":[14,24],"tags":[],"class_list":["post-877","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home","category-tempo-2025-2026"],"veu_head_title_object":{"title":"","add_site_title":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=877"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":937,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/877\/revisions\/937"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/media\/880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}