{"id":947,"date":"2026-09-29T21:16:19","date_gmt":"2026-09-29T19:16:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/?p=947"},"modified":"2026-09-29T21:16:45","modified_gmt":"2026-09-29T19:16:45","slug":"calendario-incontri-2026-2027","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/2026\/09\/29\/calendario-incontri-2026-2027\/","title":{"rendered":"Calendario incontri 2026\/2027"},"content":{"rendered":"<div class=\"veu_autoEyeCatchBox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-1024x768.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/0156959D-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SPERANZA E COLPA: FIGURE IN CAMMINO<\/strong><br>Incontro con <strong>Teresa Bartolomei<\/strong><br>Mercoled\u00ec 16 Settembre 2026 ore 20.30<br>All\u2019interno di pordenonelegge<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Teresa Bartolomei propone due figure bibliche tra le pi\u00f9 note: No\u00e8 e Giuda, aiutandoci a riscoprire quanto abbiano da dirci ancora questi due personaggi della Scrittura.<br>La storia di No\u00e8 rivela tutta la sua realistica urgenza in questo tempo in cui la grande potenza tecnologica mette l&#8217;uomo in condizione di distruggere la terra. Il tradimento di Giuda, da parte sua, ci interroga sulla perdizione massima &#8211; tradire un amico, tradire Dio &#8211; e sulla sua terribile soluzione.<br>Pur nella diversit\u00e0 di contesto narrativo, queste storie ci parlano entrambe di un destino di colpa e di un collasso della speranza.<br>Invece Teresa Bartolomei fa dei due protagonisti delle &#8216;figure in cammino&#8217; verso la luce della Parola, capovolgendo la loro sorte e convertendo il nostro sguardo.<br>La teologia della maledizione del diluvio viene confutata &#8211; Dio non punisce &#8211; e rovesciata nella teologia dell&#8217;ecocidio, vera e propria teologia della seconda creazione.<br>Allo stesso modo, Giuda ci viene restituito come luogo teologico di rivelazione di ogni uomo che consegna Dio scambiandolo per una manciata d&#8217;argento, di godimento, di vanit\u00e0, di dominio.<br>Figura della condizione umana prima di essere redenta da quell&#8217;unico uomo che non tradisce, che non consegner\u00e0 mai Dio al male, ma che si lascia anzi consegnare al suo posto: Ges\u00f9 Cristo.<br>Una lettura vertiginosa del testo biblico che diventa una straordinaria scuola di umanit\u00e0 e un viaggio nel cuore dell&#8217;essere umano nel suo dialogo con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Teresa Bartolomei, docente e ricer\u00adcatrice presso la Facolt\u00e0 di Teologia dell\u2019U\u00adniversit\u00e0 Cattolica di Lisbona, ha studiato Filosofia del linguaggio alla Sapienza di Roma con Tullio De Mauro e alla Goethe-Universit\u00e4t di Francoforte con Karl-Otto Apel. Ha pubblicato saggi di etica, religio\u00adne e letteratura, cos\u00ec come narrativa breve, in riviste italiane, francesi e portoghesi, e in Germania per Campus Verlag.\u00a0Con Vita e pensiero ha pubblicato \u201cDove abita la luce? Figure in cammino sulla strada della Parola\u201d. \u00c8 prossima la sua ultima pubblicazione sempre con Vita e Pensiero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA FINE DELLA FINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incontro con <strong>Davide Ferrario<\/strong><br>Gioved\u00ec 17 Settembre 2026 ore 9.00 (per le scuole)<br>All\u2019interno di pordenonelegge<br><br>Viviamo in una epoca dove la velocit\u00e0 \u00e8 una trappola in cui si cade facilmente e al tempo stesso gli avvenimenti tendono a disporsi non gi\u00e0 come un racconto ma come un flusso senza fine.<br>Prendendo spunto da queste osservazioni il regista Davide Ferrario mostra come tutto ci\u00f2 si rifletta anche sulla \u201csettimana arte\u201d: influenzati dall&#8217;immediatezza consentita dalla tecnologia, non abbiamo pi\u00f9 la pazienza di aspettare quello che da sempre \u00e8 lo sviluppo naturale di una narrazione che prevede una fine.<br>Ferrario si interroga sulla natura profonda della <strong>serialit\u00e0<\/strong>, su che cosa sia oggi la narrazione per immagini, attingendo alla sua esperienza diretta e alle sue riflessioni teoriche applicate allo &#8220;storytelling&#8221; quanto alla societ\u00e0, invitandoci a non perdere i riferimenti a un \u00abprima\u00bb e a un \u00abdopo\u00bb, per non trovarsi immersi in un \u00abadesso\u00bb perenne e disorientante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Davide Ferrario \u00e8 regista cinematografico. Ha realizzato film di successo quali \u201cTutti gi\u00f9 per terra\u201d\u00a0(1997) e \u201cDopo mezzanotte\u201d\u00a0(2002),\u00a0\u201cLa strada di Levi\u201d\u00a0(2007),\u00a0\u201cTutta colpa di Giuda\u201d\u00a0(2009). Collabora con \u201cla Lettura\u201d e \u201cDoppiozero\u201d. Il suo primo romanzo,\u00a0\u201cDissolvenza al nero\u201d, Premio Hemingway nel 1995, \u00e8 stato portato sullo schermo da Oliver Parker. Con Feltrinelli ha pubblicato\u00a0\u201cSangue mio\u201d\u00a0(2010) e \u201cL\u2019isola della felicit\u00e0\u201d (2025); con Einaudi \u201cLa fine della fine\u201d (2026).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cLa fine della fine\u201d di Davide Ferrario (Einaudi, 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019ISOLA DELLA FELICIT\u00c0<\/strong><br>Incontro con <strong>Davide Ferrario<\/strong><br>Gioved\u00ec 17 Settembre 2026 ore 20.30<br>All\u2019interno di pordenonelegge<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019isola sperduta nell\u2019Oceano Pacifico la popolazione, che ha sempre vissuto con frugalit\u00e0 di pesca e agricoltura, si ritrova ricchissima grazie allo sfruttamento di un deposito di guano, da cui si ricavano fertilizzanti di pregio. Dall\u2019oggi al domani l\u2019isola diventa uno dei paesi con il reddito pro capite pi\u00f9 alto al mondo. Cinquant\u2019anni dopo, l\u2019isola \u00e8 in miseria e l\u2019unica graduatoria a cui \u00e8 in testa \u00e8 quella della popolazione pi\u00f9 obesa del pianeta.\u00a0\u00c8 uno degli isolani \u2013 testimone straniato dell\u2019incredibile storia vera di Nauru, la repubblica pi\u00f9 piccola del mondo\u00a0\u2013 a prendere la parola e a raccontarci la traiettoria di un paradiso in Terra a cui basta solo mezzo secolo per conoscere glorie e nefandezze del genere umano. Attingendo a eventi reali, Davide Ferrario costruisce ci propone una metafora del mondo contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MILLE ANNI E UN GIORNO<\/strong><br>Incontro con <strong>Luciano Manicardi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 30 Settembre 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 1Ottobre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel romanzo \u201cI fratelli Karamazov\u201d Dostoevskij fa pronunciare queste parole a padre Zosima: \u201c\u2026 quanto c\u2019\u00e8 dentro di sublime, di misterioso, di superiore alla nostra mente \u2026 che libro \u00e8 mai questo, e quali insegnamenti! \u2026 Una specie di bassorilievo del mondo e dell\u2019uomo e dei caratteri umani, dove tutto ha il suo nome e la sua connotazione per i secoli dei secoli \u2026\u201d.<br>Il libro al quale fa riferimento il personaggio di Dostoevskij \u00e8 la <strong>Bibbia<\/strong>, tuttora il libro pi\u00f9 venduto e tradotto nel mondo, una biblioteca che riunisce testi differenti la cui pluralit\u00e0 concerne sia epoche che lingue e generi letterari di composizione. Nonostante questo la Bibbia rimane un testo misterioso, poco conosciuto e spesso pi\u00f9 acquistato che letto e meditato. Tuttavia perch\u00e9 questo libro rimane ancora cos\u00ec importante? Come si \u00e8 formato nel tempo? Come \u00e8 arrivato a noi? Quale influenza ha sulla nostra cultura?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luciano Manicardi, biblista, priore di Bose dal 2017 al 2022, collabora a varie riviste di argomento biblico e spirituale. Attento all\u2019intrecciarsi dei dati biblici con le acquisizioni pi\u00f9 recenti dell\u2019antropologia, riesce a far emergere dalla Scrittura lo spessore esistenziale e la sapienza di vita di cui \u00e8 portatrice.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cGuida alla conoscenza della Bibbia\u201d di Luciano Manicardi (Qiqajon, 2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL DONO DEL MITO<\/strong><br>Incontro con <strong>Cristina Dell\u2019Acqua<\/strong><br>Gioved\u00ec 15 Ottobre 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Venerd\u00ec 16 Ottobre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Veri e propri doni provenienti dal passato i miti continuano ad arricchirci e a ogni rilettura impariamo qualcosa di pi\u00f9 su chi siamo. Cristia Dell\u2019Acqua ne ha scelti nove che hanno il potere di prendersi cura di quello che da sempre muove ogni nostra azione: le emozioni.<br>La forza di Andromaca, che difende l\u2019amore anche nella perdita, diventa la nostra quando affrontiamo la fine di una storia; la furia di Achille, che cede il passo alla magnanimit\u00e0, ci pu\u00f2 insegnare il coraggio dell\u2019empatia; quando siamo in balia di un attacco di panico ci pu\u00f2 aiutare conoscere lo stato d\u2019animo incarnato dal dio Pan perch\u00e9 ci\u00f2 che viene nominato pu\u00f2 essere contenuto; mentre la nostra parte pi\u00f9 vitale e inafferrabile appartiene a Dioniso, \u00e8 lui che cura ci\u00f2 che sfugge al controllo della razionalit\u00e0 \u2026. Questi nove miti ci consegnano altrettante parole chiave perch\u00e9 se a prima vista parlano di d\u00e8i, eroi ed eroine, in realt\u00e0 raccontano quello che gli antichi sapevano di noi: le passioni che ci animano, le trasformazioni che siamo chiamati a compiere e come le ferite possano diventare il luogo stesso della cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cristina Dell\u2019Acqua, laureata in Lettere Classiche all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, insegna greco e latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualit\u00e0 della cultura classica all\u2019Universit\u00e0 IULM di Milano. Appassionata di sperimentazione didattica, si \u00e8 specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland). Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni e scrive articoli culturali per il \u00abCorriere della Sera\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cIl dono del mito\u201d\u00a0di Cristina Dell\u2019Acqua (Mondadori, 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I VOLTI DELL\u2019AVVERSARIO<\/strong><br>Incontro con <strong>Roberto Esposito<\/strong><br>Mercoled\u00ec 28 Ottobre 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al cuore del Primo Testamento, nel libro della Genesi al capitolo 32 c&#8217;\u00e8 un episodio racchiuso in undici versetti (23-33) che costituisce non solo una delle scene pi\u00f9 famose e influenti della nostra tradizione ma anche la soglia misteriosa attraverso cui sembra passare l&#8217;intero racconto biblico.<br>Quei versetti narrano la lotta notturna del patriarca Giacobbe sulla riva del fiume Iabb\u00f2q con un misterioso personaggio di cui non \u00e8 chiara l\u2019identit\u00e0, la provenienza e la motivazione. Un evento enigmatico, che non ha smesso di interpellare teologi, filosofi, artisti.<br>Chi \u00e8 questo personaggio che afferra Giacobbe e lo affronta per l&#8217;intera notte? Un uomo, un dio, un angelo, un demone o la sua stessa ombra che si stacca da lui per perseguitarlo? E ci\u00f2 che li stringe in un nodo insolubile \u00e8 un incontro, un abbraccio, una danza o una lotta?<br>Partendo da questo celebre ed enigmatico episodio della Bibbia, del quale sono state date svariate interpretazioni, Roberto Esposito moltiplica le domande convocando autori, testi, opere d\u2019arte che sono entrati in rapporto con la Lotta per accostarsi a una verit\u00e0 che continua a sfuggire e che ci lascia immersi in una continua e misteriosa tensione che ha a che fare con la vita di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019ONDA NERA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incontro con <strong>Roberto Esposito<\/strong><br>Gioved\u00ec 29 Ottobre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel cuore del Novecento l&#8217;onda nera del <strong>nazifascismo<\/strong> ha rischiato di sommergere l&#8217;intera societ\u00e0 europea. La lotta contro di essa resta incerta perch\u00e9 quei linguaggi, immagini e pulsioni c&#8217;interpellano direttamente ancora oggi. Soltanto riconoscendone l&#8217;inquietante latenza nella nostra esperienza, anzich\u00e9 illuderci di esorcizzarla con stanchi rituali, potremo sperare di smontare la sua macchina metafisica.<br>Sulla scorta di un confronto con alcuni esponenti del pensiero, della psicoanalisi e della letteratura Roberto Esposito propone un&#8217;interpretazione filosofica dell&#8217;evento storico pi\u00f9 tragico dell&#8217;et\u00e0 contemporanea non solo per ristabilire un rapporto autentico con il passato ma anche per contrastare le pulsioni, mai del tutto sopite, che possono indurci a riattivarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Roberto Esposito\u00a0\u00e8 professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra i suoi libri pi\u00fa recenti \u201cImmunit\u00e0 comune. Biopolitica all&#8217;epoca della pandemia\u201d\u00a0(2022), \u201cI volti dell&#8217;Avversario. L&#8217;enigma della lotta con l&#8217;Angelo\u201d\u00a0(2024) e\u00a0\u201cIl fascismo e noi. Un&#8217;interpretazione filosofica\u201d\u00a0(2025), tutti editi da Einaudi e tradotti in diverse lingue.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cIl fascismo e noi. Un&#8217;interpretazione filosofica\u201d\u00a0di Roberto Esposito (Einaudi, 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE BELLE, LE BRUTTE, LE CATTIVISSIME<\/strong><br>Incontro con <strong>Lidia Maggi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 11 Novembre 2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 12 Novembre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lidia Maggi ci fa rivivere alcune <strong>figure femminili della Bibbia<\/strong>, dalle pi\u00f9 note a quelle senza nome, ritratti indimenticabili che testimoniano l&#8217;importanza delle donne e del loro ruolo spesso dimenticato e sottovalutato. Ci confronteremo con una variegata galleria di personaggi femminili raggruppate per affinit\u00e0 biologica \u2013 madri e sorelle &#8211; o per condizione sociale &#8211; schiave, profetesse e prostitute &#8211; oppure per carattere &#8211; le furbe e le cattivissime. In questo stimolante percorso gioiremo con le sterili che diventano madri, ci indigneremo con le vittime, sorrideremo con le furbe e scopriremo che ogni figura &#8211; da Sara a Betsabea, dalla donna di Sunem alla figlia di Iefte &#8211; \u00e8 molto pi\u00f9 della categoria in cui viene inserita, offrendoci nuovi spunti e chiavi di lettura per il nostro presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lidia Maggi \u00e8 pastora battista. Svolge un ministero biblico itinerante. Tra le sue pubbicazioni ricordiamo:\u00a0\u201cElogio dell\u2019amore imperfetto\u201d\u00a0(Cittadella 2011),\u00a0\u201cFare strada con le Scritture\u201d\u00a0(Paoline 2017),\u00a0\u201cUna fragile bellezza\u201d\u00a0(San Paolo 2017),\u00a0\u201cBibbia e web\u201d\u00a0(EMP 2021).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cLe donne di Dio. Pagine bibliche al femminile\u201d di Lidia Maggi (Claudiana, 2014).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>VISIONI SINFONICHE<\/strong><br>Incontro con <strong>Paola M\u00fcller<\/strong><br>Mercoled\u00ec 25 Novembre2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 26 Novembre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ildegarda di Bingen<\/strong> (1098-1179), la prima mistica tedesca, celebre per le sue visioni e profezie, pur operando in un contesto storicamente e istituzionalmente dominato da uomini ha saputo far risuonare la propria voce con straordinaria forza e coerenza, senza rinunciare alla specificit\u00e0 della propria esperienza di donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paola Muller ci accompagna in un viaggio alla scoperta di questa straordinaria donna e di come essa abbia saputo comunicare attraverso immagini, suoni, visioni e parole esplorando il cuore del suo linguaggio simbolico dove il vedere e l&#8217;ascoltare diventano vie di conoscenza. E proprio in un tempo dove la conoscenza \u00e8 spesso separata dalla percezione e dalla relazione, Ildegarda di Bingen ci suggerisce un modello unitario, capace di coinvolgere corpo, intelletto e spirito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Paola M\u00fcller insegna Storia della filosofia medievale all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studiosa della scuola francescana e delle intersezioni tra filosofia, teologia e linguaggio, ha approfondito il pensiero di Ockham, Scoto, Bonaventura. Con Carocci editore ha pubblicato \u201cVisioni sinfoniche. Ildegarda di Bingen fra suoni e parole (2025).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cVisioni sinfoniche. Ildegarda di Bingen fra suoni e parole\u201d di Paola M\u00fcller (Carocci, 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA SAGA DEI REGALI<\/strong><br>Incontro con <strong>Silvano Petrosino<\/strong><br>Mercoled\u00ec 9 Dicembre2026 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 10 Dicembre 2026 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La societ\u00e0 dei consumi nella quale viviamo ha trasformato il Natale in una saga dei regali all\u2019interno della quale \u00e8 quasi impossibile comprendere il senso di una nascita che \u00e8 al centro della nostra cultura e che continua a interrogare credenti e non credenti. Contro una simile tendenza torna molto utile e stimolante riflettere sul <strong>presepe<\/strong>, nato da una straordinaria intuizione di <strong>Francesco d\u2019Assisi<\/strong> (1181-1226).Il presepe d\u00e0 voce e forma a un luogo che, attorno alla nascita di un bambino, chiama a raccolta un mondo che non ha nulla di magico e di fantastico, essendo piuttosto la testimonianza della nostra condizione storica.<br>Al di l\u00e0 di ogni incanto e senza effetti speciali, nel presepe entrano in scena stelle e pianeti, fiumi e boschi, animali e piante ma soprattutto donne e uomini, professioni e mestieri, tradizioni e legami, anche quelli pi\u00f9 intimi e profondi che vedono protagonisti una donna e un uomo, e soprattutto una madre e un padre con il proprio figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Silvano Petrosino, filosofo internazionalmente noto per i suoi studi sul pensiero di L\u00e9vinas e Derrida, \u00e8 professore ordinario presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Antropologia filosofica. Oggetto dei suoi studi sono la natura del segno, il rapporto tra razionalit\u00e0 e moralit\u00e0, l\u2019analisi della struttura dell\u2019esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l\u2019immagine; il desiderio e l&#8217;umano.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA MAREA DENTRO LA CONCHIGLIA<\/strong><br>Incontro con <strong>Nicoletta Polla-Mattiot<\/strong><br>Mercoled\u00ec 13 Gennaio 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 14 Gennaio 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza rendercene conto viviamo in un sottofondo incessante di parole, distrazioni, stimoli, dove il rumore &#8211; digitale e sociale &#8211; sta saturando ogni interstizio dell&#8217;esperienza: parlare \u00e8 la norma, tacere \u00e8 sospetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, nel flusso delle sollecitazioni in cui siamo immersi, la vera rivoluzione \u00e8 il <strong>silenzio<\/strong> che non \u00e8 una semplice assenza di suoni ma un terreno fertile dove possono nascere il pensiero, la creativit\u00e0, la consapevolezza e l&#8217;empatia. Attraverso un percorso che fonde arte, neuroscienze, spiritualit\u00e0, filosofia e sociologia, l\u2019incontro \u00e8 un appello a riabilitare il silenzio come risorsa vitale invitandoci a metterlo al centro delle nostre vite e a rivendicarlo in quanto spazio collettivo. Nicoletta Polla-Mattiot ci accompagna cos\u00ec in un viaggio rigenerante alla scoperta del silenzio come riserva di senso che, senza moralismi n\u00e9 nostalgie, ci pone una domanda tanto semplice quanto urgente: possiamo reimparare a tacere per capire meglio chi siamo e ci\u00f2 che diciamo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista, studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988, con attivit\u00e0 di ricerca e didattica. Sull&#8217;argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Nel 2010, ha fondato con Duccio Demetrio l&#8217;Accademia del Silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio. Dal 2019 insegna Silenzio e Comunicazione all&#8217;Universit\u00e0 iulm (Facolt\u00e0 di Comunicazione, Arti e Media). Per Einaudi ha pubblicato\u00a0\u201cIl silenzio \u00e8 rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita\u201d\u00a0(2026).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cIl silenzio \u00e8 rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita\u201d\u00a0diNicoletta Polla-Mattiot (Einaudi, 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NON RITOCCARE N\u00c9 RACCONCIARE<\/strong><br>Incontro con <strong>Emanuela Fogliadini<\/strong><br>Mercoled\u00ec 20 Gennaio 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 21 Gennaio 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arte di Giovanni da Fiesole, noto come <strong>Beato Angelico<\/strong> (1395-1455) \u00e8 ancora oggetto di dibattito: fu l\u2019ultimo pittore mistico o il primo acuto erede di Masaccio? Nelle sue pale d\u2019altare emerge la sua abilit\u00e0 artistica e una fine capacit\u00e0 di assecondare la committenza. Cos\u00ec scrive il Vasari sull\u2019Angelico: &#8220;aveva per costume non ritoccare n\u00e9 racconciare mai alcuna sua dipintura, ma lasciarle sempre in quel modo che erano venute per la prima volta, per credere, secondo ch&#8217;egli diceva che cos\u00ec fusse la volont\u00e0 di Dio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia \u00e8 nell\u2019appassionata pittura al convento di San Marco di Firenze che si esprime la spiritualit\u00e0 pi\u00f9 autentica dell\u2019Angelico, la sua abilit\u00e0 nel raccordare arte e teologia dove ogni immagine viene riportata all&#8217;essenziale e concepita per la meditazione e l\u2019orazione silenziosa. \u00c9 in questo ampio ciclo, in cui il mondano viene bandito, che il pittore racconta, sovente in mistiche lacrime, il mistero cristiano testimoniando la sua santit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emanuela Fogliadini\u00a0si occupa d\u2019iconografia e teologia bizantina-ortodossa. Dottore in Teologia e in Storia, Antropologia, Religioni; \u00e8 docente stabile di\u00a0Teologia ortodossa\u00a0e\u00a0Arte e Teologia\u00a0presso l\u2019Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e di\u00a0Storia della Teologia dell\u2019Oriente cristiano\u00a0presso la Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Settentrionale di Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RICERCARE LA BELLEZZA<\/strong><br>Incontro con <strong>Carlo Scaramuzza<\/strong><br>Mercoled\u00ec 27 Gennaio 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 28 Gennaio 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito dei grandi avvenimenti succedutisi nel XII e XIII secolo, si assiste a una straordinaria trasformazione della societ\u00e0 in ambito civile e religioso dovuta a nuovi apporti multiculturali in tutta l&#8217;area mediterranea.<br>In particolare, ne beneficiano le arti visive e letterarie grazie al contributo di veri e propri geni, quali Dante, Giotto e molti altri che avviano, anticipandolo, il fenomeno umanistico-rinascimentale del secolo successivo. Di questo affascinante scenario, sulla traccia di significativi brani poetici e opere d&#8217;arte visiva, si evidenzieranno alcuni decisivi avvenimenti, soffermandosi sul ruolo del concetto di <strong>bellezza<\/strong> in un periodo storico cruciale per lo sviluppo del pensiero e delle arti nell&#8217;Occidente cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Carlo Scaramuzza, medico, studioso di arti tessili orientali e presidente di Cintamani, associazione culturale pordenonese che si propone di divulgare le conoscenze dell\u2019arte tessile.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA SCUOLA DEL MONDO<\/strong><br>Incontro con <strong>Alessandro Masi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 3 Febbraio 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 4 Febbraio 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Masaccio muore a soli ventisei anni nel 1428 e, attorno alla sua prematura scomparsa, fioriscono subito leggende, vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni: si parla di avvelenamento, ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento cos\u00ec straordinario?<br>Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la breve vita del <strong>Masaccio<\/strong> (1401-1428) contribuendo, con una indagine accurata, a far emergere ancora pi\u00f9 potente la percezione del suo genio e lascito artistico.\u00a0 Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori pi\u00f9 celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini \u00abla scuola del mondo\u00bb, Alessandro Masi dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un\u2019esperienza emotiva e d\u2019impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti.<br>Questa non \u00e8 solo la storia di un artista ma \u00e8 anche un viaggio nel cuore del Rinascimento, un incontro che invita a riflettere sull\u2019importanza dell\u2019arte nella nostra vita e sul potere eternante della creativit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Alessandro Masi, storico dell\u2019arte e giornalista, \u00e8 segretario generale della Societ\u00e0 Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo a trattati di politica culturale del ventennio fascista. Il suo recente studio sull\u2019arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.\u00a0Con l\u2019editore Neri Pozza ha pubblicato \u201cL\u2019artista dell\u2019anima. Giotto e il suo mondo\u201d (2022), \u201cVita maledetta di Benvenuto Cellini\u201d (2023) e \u201cL\u2019opera perfetta\u201d (2026).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cL\u2019opera perfetta\u201d di Alessandro Masi (Neri Pozza, 2026)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA VETRINA DELLE MERAVIGLIE<\/strong><br>Incontro con <strong>Tommaso Braccini<\/strong><br>Mercoled\u00ec 17 Febbraio 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 18 Febbraio 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli antichi saltano fuori da dove meno ci si aspetta: dal diritto, dalla terminologia scientifica, dai nomi delle squadre di calcio, dalle pieghe di un abito in una sfilata di moda, dal frenetico tamburellare dei post sui social, dalle schermate dei videogiochi. Fanno capolino dalla pubblicit\u00e0 e dai neologismi della nostra lingua; ci strizzano l&#8217;occhio dalle note della musica rock; fumetti, serie tv e cartoni animati ne sono pieni.<br>Li troviamo anche nelle forme di creativit\u00e0 ed espressione pi\u00f9 tradizionali come la narrativa, la poesia, il teatro, la musica classica, l&#8217;opera, la danza, il cinema \u2026<br>Tommaso Braccini ci presenta <strong>l\u2019antico nella cultura contemporanea<\/strong>, facendone scaturire una vera e propria galleria delle meraviglie, un repertorio in cui ritroveremo nuovi romanzi da leggere, canzoni da ascoltare e infiniti altri modi con cui dialogare con i classici nel mondo di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tommaso Braccini<\/strong> \u00e8 professore ordinario di Filologia greca e latina all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Siena. Ha scritto un manuale di filologia classica (\u201cLa scienza dei testi antichi\u201d, Firenze 2017) e monografie su creature e narrazioni folkloriche dall\u2019antichit\u00e0 a oggi. Si \u00e8 occupato della saga degli Argonauti (\u201cIl viaggio pi\u00f9 pericoloso della storia\u201d, Bologna 2024).&nbsp;Con Carocci editore ha curato il libro \u201cClassico attuale. L\u2019antico nella cultura contemporanea\u201d (2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di riferimento per l\u2019incontro con le scuole:<br>\u201cClassico attuale. L\u2019antico nella cultura contemporanea\u201d di Tommaso Braccini (Carocci, 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PER VENTI SICLI D\u2019ARGENTO<\/strong><br>Incontro con <strong>Carucci Viterbi<\/strong><br>Mercoled\u00ec 3 Marzo 2027 ore 20.30, Auditorium Vendramini<br>Gioved\u00ec 4 Marzo 2027 ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ultimi tredici capitoli del libro della Genesi racchiudono una delle storie pi\u00f9 belle e affascinanti della Bibbia: quella di <strong>Giuseppe<\/strong>, figlio di Giacobbe, venduto \u201cper venti sicli d\u2019argento\u201d come schiavo dai suoi fratelli per invidia e diventato poi vicer\u00e9 in Egitto e salvatore della sua famiglia e del suo popolo durante la carestia. \u00c8 la storia di una famiglia, un padre e i suoi dodici figli, icona dell&#8217;intera famiglia umana.<br>In essa invidia e odio distruggono l&#8217;unit\u00e0 e la concordia tanto che, per giungere alla riconciliazione e al perdono fra i fratelli, si render\u00e0 necessario un lungo processo interiore di purificazione e di trasformazione.<br>Un percorso denso di accadimenti e alterne vicende per il quale occorreranno molti anni, densi anche di sofferenze talora incomprensibili e accettabili umanamente con molta difficolt\u00e0.<br>Il rabbino Carucci Viterbi ci guider\u00e0 in questa straordinaria storia fatta di tradimento, perdono e soprattutto speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Benedetto Carucci Viterbi \u00e8 rabbino e preside del\u00a0Liceo ebraico di Roma\u00a0\u201cRenzo Levi\u201d. Studioso della tradizione rabbinica e di ermeneutica dei testi sacri, ha scritto numerosi saggi in volumi collettanei e monografici.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPERANZA E COLPA: FIGURE IN CAMMINOIncontro con Teresa BartolomeiMercoled\u00ec 16 Settembre 2026 ore 20.30All\u2019interno di pordenonelegge Teresa Bartolomei propone due figure bibliche tra le pi\u00f9 note: No\u00e8 e Giuda, aiutandoci a riscoprire quanto abbiano da dirci ancora questi due personaggi della Scrittura.La storia di No\u00e8 rivela tutta la sua realistica urgenza in questo tempo in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":950,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"sns_share_botton_hide":"","vkExUnit_sns_title":"","_vk_print_noindex":"","sitemap_hide":"","vkExUnit_EyeCatch_disable":"","_veu_custom_css":"","veu_display_promotion_alert":"","vkexunit_cta_each_option":"","_lightning_design_setting":[],"footnotes":""},"categories":[14,25],"tags":[],"class_list":["post-947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-home","category-silenzio-2026-2027"],"veu_head_title_object":{"title":"","add_site_title":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=947"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/947\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":951,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/947\/revisions\/951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/media\/950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aladura.it\/pub\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}